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quellocheNon
un artista ha la morte sempre con sé, come un bravo prete il suo breviario.


Diario


24 novembre 2009

primo post.


 Primo post di questa favolosa rubrica ideata in autobus mentre leggevo Nick Hornby - con molta attenzione, evidentemente.
Quando me ne ricorderò, lascerò qui commenti su letture e visioni. Questo perché se può farlo Hornby posso farlo anche io (no, non mi credo né scrittrice né opinionista. E non tifo Arsenal.) con la differenza che me non mi pagano per farlo e nessuno può sospendere il mio lavoro. E anche perché Anobii - con tutto il bene possibile - e MyMovies - che non mi pubblica - non soddisfano le mie esigenze (Whiskey si è arrampicato sulla mia gamba nuda iscrivendo un altro solco sanguinoso) di critica; tanto più che non ho una gran massa di amici con cui parlarne e quello che di solito si presta di più all'ascolto è scomparso dalla circolazione, inghiottito dai suoi mille impegni.

 Shakespeare scriveva per soldi non è un vero libro.
In realtà quella non è una vera frase, quella di qui sopra. Sì che è un libro. Ma non è di quelli che puoi leggere tutto di seguito, come sto facendo io, perché un po' ti annoia. Va giù come l'olio, è simpatico, pieno di nomi e di libri che non conosco - a parte Pennac, per ora. Però è facile distrarsi tra un nome e l'altro. Le battute sono simpatiche e se avessi letto queste recensioni su una rivista mi sarei divertita un mondo; così come mi piace l'Amaca di Michele Serra, per capirci.
Ma c'è anche da dire che quest'ultimo periodo è stato un brutto momento per le mie letture. Niente più fumetti da più di un mese; dopo l'affanno di qualche libro sull'oriente (Il Libraio di Kabul, Vita Nuova,..) ho iniziato Pasolini. E l'ho mollato.
Ho divorato New Moon in una serata, disgustata.
Ho iniziato Mephisto, di Klaus Mann e l'ho lasciato per Lo Stato del Re di Leroy Ladurie.
Che ho lasciato per Hornby.
Che se non fosse di così facile lettura, lascerei anche lui, intendiamoci.

Però ogni tanto questi intermezzi leggeri vanno bene. Insomma, Mephisto è davvero pesante e Un Paese di Temporali e di Primule di Pasolini non è da meno.
Insomma, ecco la mia situazione lettura.

Passiamo alle filmografie che al momento mi interessa concludere:


Tim Burton

Visti
Sweeney Todd
Charlie and the Chocolate Factory
Corpse Bride
Big Fish
Planet of Apes
Sleepy Hollow
Mars Attacks!
The Nightmare Before Christmas
Edward Scissorhands
Batman
Pee Wee's Big Adventure
Frankweenie


Da Vedere
Ed Wood
Batman Returns
Beetlejuice

Milos Forman


Visti

L'ultimo inquisitore
Amadeus
Hair
Qualcuno volò sul nido del cuculo

Da Vedere
Man on the Moon
The people vs. Larry Flynt
Valmont
Visions of Eight
Taking Off
Fuoco, Ragazza mia
Gli amori di unabionda
L'asso di picche
Il concorso

Anche perché quando si scopre che è Forman ad aver fatto alcuni dei film che ti stanno più a cuore o con i quali sei cresciuto (Hair, per me), non puoi non voler vedere tutto il resto.

La prima puntata si conclude qui, non credo ce ne sarà mai una seconda.. vado a combattere contro mia nonna che sta cucinando qualcosa di obbrobrioso. Preferirei mangiare cervelli di salamandra in salamoia.




permalink | inviato da quellocheNon il 24/11/2009 alle 19:49 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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la Mère






















La vedi nel cielo quell'alta pressione, la senti una strana stagione?
Ma a notte la nebbia ti dice d' un fiato che il dio dell' inverno è arrivato.
Lo senti un aereo che porta lontano? Lo senti quel suono di un piano,
di un Mozart stonato che prova e riprova, ma il senso del vero non trova?

Lo senti il perchè di cortili bagnati, di auto a morire nei prati,
la pallida linea di vecchie ferite, di lettere ormai non spedite?
Lo vedi il rumore di favole spente? Lo sai che non siamo più niente?
Non siamo un aereo né un piano stonato, stagione, cortile od un prato...

Conosci l'odore di strade deserte che portano a vecchie scoperte,
e a nafta, telai, ciminiere corrose, a periferie misteriose,
e a rotaie implacabili per nessun dove, a letti, a brandine, ad alcove?
Lo sai che colore han le nuvole basse e i sedili di un'ex terza classe?

L'angoscia che dà una pianura infinita? Hai voglia di me e della vita,
di un giorno qualunque, di una sponda brulla?
Lo sai che non siamo più nulla?
Non siamo una strada né malinconia, un treno o una periferia,
non siamo scoperta né sponda sfiorita, non siamo né un giorno né vita...

Non siamo la polvere di un angolo tetro, né un sasso tirato in un vetro,
lo schiocco del sole in un campo di grano, non siamo, non siamo, non siamo...
Si fa a strisce il cielo e quell' alta pressione è un film di seconda visione,
è l' urlo di sempre che dice pian piano:
"Non siamo, non siamo, non siamo..."













..scrissi il nome tuo versando piano sulla neve
la strana cosa che
sembrava vino
mi aveva affascinato il suo colore di rubino
perchè lo cancellasti con il piede?









                                                                                 DI ROSE DETTE PRESENZE.




E costruì
un delirante universo senza amore,
dove tutte le cose
hanno stanchezza di esistere
e spalancato dolore
.
*
Ma gli sfuggì che il senso delle stelle
non è quello di un uomo,
e si rivide nel
la pena di quel brillare inutile,
di quel brillare lontano...

*
E capì tardi che dentro
quel negozio di tabaccheria

c'era più vita di quanta ce ne fosse
in tutta la sua poesia
;
e che invece di continuare a tormentarsi

con un mondo assurdo
basterebbe
toccare il corpo di una donna,
rispondere a uno sguardo...
*
E scrivere d'amore,
e scrivere d'amore,

anche se si fa ridere;
anche quando la guardi,
anche mentre la perdi

quello che conta è scrivere.
E non aver paura
non aver mai paura
di essere ridicoli;
solo chi non ha scritto mai
lettere d'amore
fa veramente ridere
.













Tu prova ad avere un mondo nel cuore
e non riesci ad esprimerlo con le parole,
e la luce del giorno si divide la piazza
tra un villaggio che ride e te, lo scemo, che passa,
e neppure la notte ti lascia da solo:
gli altri sognan se stessi e tu sogni di loro

E sì, anche tu andresti a cercare
le parole sicure per farti ascoltare:
per stupire mezz'ora basta un libro di storia,
io cercai di imparare la Treccani a memoria,
e dopo maiale, Majakowsky, malfatto,
continuarono gli altri fino a leggermi matto.






Ici on est tous des frères
Dans la joie dans la misère
Vous ne trouverez chez nous ni le Ciel ni l'Enfer
Ni le Ciel ni l'Enfer
Nous sommes comme des vers
Comme des vers dans le ventre de la terre
La sang et le vin ont la même couleur
A la cour des miracles
Les filles de joie dansent avec les voleurs
A la cour des miracles
Mendiants et brigands dansent la même danse
A la cour des miracles
Mendiants et brigands dansent la même danse
A la cour des miracles
Nous sommes de la même race
La race des gens qui passent
Vous ne trouverez chez nous ni religion ni nation
Ni religion ni nation
Nos oripeaux pour drapeaux
La couleur de ma peau contre celle de ta peau
Truands et Gitans chantent la même chanson
A la cour des miracles
Puisque nous sommes tous évadés de prison
A la cour des miracles
Voleurs et tueurs boivent au même calice
A la cour des miracles
Puisque nous sommes tous repris de justice
A la cour des miracles











comunico a Vossignoria che sono una Lettrice;
in quanto tale mi avvalgo dei seguenti diritti, detti gli

IMPRESCRITTIBILI DIRITTI DEL LETTORE   

 editi per tutti quelli della mia razza dal professor Daniel Pennac.


    1. il diritto di non leggere.

2. il diritto di saltare le pagine.

3. il diritto di non finire un libro.

4. il diritto di rileggere.

5. il diritto di leggere qualsiasi cosa.

6. il diritto al bovarismo

7. il diritto di leggere ovunque.

8. il diritto di spizzicare

9. il diritto di leggere a voce alta.

10. il diritto di tacere.



a culo tutto il resto


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