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quellocheNon
un artista ha la morte sempre con sé, come un bravo prete il suo breviario.


..testi...


2 dicembre 2007

Tormento.

Quest'Essere mi fa impazzire.


Padre della notte
che voli insieme al vento
togli dal mio cuore
la rabbia ed il tormento
e fammi ritornare
agli occhi di chi ho amato
quando è poca la speranza
che resta nel mio cuore
Padre della notte
che le stelle fai brillare
tu che porti vento e sabbia
dalle onde del mare
Tu che accendi i nostri sogni
e li mandi più lontano
come barche nella notte
che da terra salutiamo

e fammi ritornare
tra le braccia di chi ho amato
quando è vana la speranza
che resta nel mio cuore
quando è poca la speranza
che resta nel mio cuore
dammi una pace limpida
come un limpido amore

Padre della notte
ovunque è il Tuo mistero
dentro ogni secondo
come in ogni giorno intero
Tu che hai dato a noi la fede
come agli uccellini il volo
Padre della terra
Padre di ogni uomo
Padre della notte
della musica e dei fiori
Padre dell’arcobaleno
dei fulmini e dei tuoni
Tu che ascolti i nostri cuori
quando soli poi restiamo
nel silenzio della notte
solo in Te noi confidiamo
e fammi ritornare
tra le braccia di chi ho amato
Fammi ritrovare un giorno
l’amore che ho aspettato
quando è poca la speranza
che resta nel mio cuore
Dammi una pace limpida
come un limpido amore

Padre della notte
che voli insieme al vento
togli dal mio cuore
la rabbia ed il tormento
e quando un giorno sta finendo
quando scende giù la sera
Fa’ che questa mia canzone
diventi una preghiera.




Sergio Cammariere.




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7 gennaio 2007

Jacques Brel è belga

Lei aveva tolto i canti natalizi polacchi, aveva messo su un vecchio cd dei suoi di quando era piccola. Lui si era alzato dopo un po', aveva letto le canzoni e aveva cambiato. Poi, un po' arrossendo, le aveva sorriso e lei aveva ricambiato.
Del resto, era così bella la canzone che lui aveva scelto.
Come non sorridere.


Quand on n'a que l'amour
A s'offrir en partage
Au jour du grand voyage
Qu'est notre grand amour

Quand on n'a que l'amour
Mon amour toi et moi
Pour qu'éclatent de joie
Chaque heure et chaque jour

Quand on n'a que l'amour
Pour vivre nos promesses
Sans nulle autre richesse
Que d'y croire toujours

Quand on n'a que l'amour
Pour meubler de merveilles
Et couvrir de soleil
La laideur des faubourgs

Quand on n'a que l'amour
Pour unique raison
Pour unique chanson
Et unique secours

Quand on n'a que l'amour
Pour habiller matin
Pauvres et malandrins
De manteaux de velours

Quand on n'a que l'amour
A offrir en prière
Pour les maux de la terre
En simple troubadour

Quand on n'a que l'amour
A offrir à ceux-là
Dont l'unique combat
Est de chercher le jour

Quand on n'a que l'amour
Pour tracer un chemin
Et forcer le destin
A chaque carrefour

Quand on n'a que l'amour
Pour parler aux canons
Et rien qu'une chanson
Pour convaincre un tambour

Alors sans avoir rien
Que la force d'aimer
Nous aurons dans nos mains,
Amis le monde entier




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23 luglio 2006


change,
everything you are
and everything you were
your number has been called
fights, battles have begun
revenge will surely come
your hard times are ahead

best,
you've got to be the best
you've got to change the world
and you use this chance to be heard
your time is now

change,
everything you are
and everything you were
your number has been called
fights and battles have begun
revenge will surely come
your hard times are ahead

best,
you've got to be the best
you've got to change the world
and you use this chance to be heard
your time is now

don't,
let yourself down
don't let yourself go
your last chance has arrived

best,
you've got to be the best
you've got to change the world
and you use this chance to be heard
your time is now





Che cazzo                                                                                                                                




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15 luglio 2006

[]



*
]...when I saw you
I hope I get what you deserve
and this is where I find

smoke surrounds your perfect face
and I'm falling
pushing my broom out into space
and this is where I find a way

the stadium arcadium
a mirror to the moon
i'm forming i'm warming
state of the art
until the clouds come crashing



stranger things have happened
both before and past the noon
I'm forming I'm warming
pushing myself

and no I don't mind asking
now.


Alone inside my forest room
and it's storming
. [*






ladies and gentlemen.




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9 luglio 2006

[I never had it anyway]


 

*




I got dosed by you
Closer than most to you
What am I supposed to do
Take it away I never had it anyway
Take it away and everything will be okay


In you a star is born
You cut a perfect form
Someone forever warm
Lay on

Way upon the mountain where she died
All I ever wanted was your life
Deep inside the canyon I can't hide
All I ever wanted was your life

Show love with
no remorse
Climb onto your seahorse
This ride is right on course
This is the way I wanted it to be with you
This is the way I knew that it would be with you







 
*



        




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1 maggio 2006


Ben venga Maggio e il gonfalone amico, ben venga primavera,
il nuovo amore getti via l'antico nell' ombra della sera, nell' ombra della sera...
Ben venga Maggio, ben venga la rosa che è dei poeti il fiore,
mentre la canto con la mia chitarra brindo a Cenne e a Folgore, brindo a Cenne e a Folgore...



  Tu sei quello dei criceti!!!


E non aspetto altro che il concerto dei Ratti.

                                                              Vita.




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21 aprile 2006

ci ricascherei. Sicuro.

Passa la bellezza
nei tuoi occhi neri,

[porca vacca, sono ancora convinta che fossero occhi neri, i suoi]
scende suoi tuoi fianchi
e sono sogni i tuoi pensieri…
[pensieri. Già.
]

Venezia "inverosimile
più di ogni altra città"
[perchè è un sogno. Come lui.]
è un canto di sirene
[è una favola]
l'ultima opportunità;
ho la morte e la vita tra le mani
[e per questo nè vivo nè muoio, ma ricordo
]
coi miei trucchi da vecchio senza dignità:
se avessi vent'anni
[forse quando ne avrò venti]
ti verrei a cercare,
[ti cercherò
]
se ne avessi quaranta, ragazzo,
[conte]
ti potrei comprare,
a cinquanta, come invece ne ho

ti sto solo a guardare...
[il mio raggio di sole]

Passa la bellezza
nei tuoi occhi neri
e stravolge il canto
della vita mia di ieri;
[anche perchè riempi i miei ricordi di luce]
tutta la bellezza,
l'allegria del pianto
[e quanto pianto]
che mi fa tremare
[mi fece, mi fa e mi farà]
quando tu mi passi accanto…
[il problema è proprio che non mi passi più accanto.]

Venezia in questa luce
del lido prima del tramonto
[il piccolo principe guardava i tramonti quando era triste]
ha la forma del tuo corpo

che mi ruba lo sfondo,
la tua leggerezza danzante
[esattamente leggero]
come al centro del tempo
e dell'eternità:
ho paura della fine
[e quanto ho pianto, il giorno della fine..]
non ho più voglia di un inizio;
[perchè non aveva certo senso senza il sole]
ho paura che gli altri
pensino a questo amore
come a un vizio;
ho paura di non vederti più,
[chissà dove sei]
di averla persa…

..tutta la bellezza
che mi fugge via
[fugge.. fuggi con la vita]
e
mi lascia in cambio
i segni di una malattia
.
[sì, quanto mi hai lasciato... grazie]
Tutta la bellezza
che non ho mai colto,
tutta
la bellezza immaginata
che c'era sul tuo volto
,
[perchè io ho amato proprio quella bellezza del tuo volto]
 tutta la bellezza
se ne va in un canto,
[non rimangono che quelle canzoni, Jack]
questa tua bellezza
che è la mia
muore dentro un canto.
[muore Jack quando rimane solo un ricordo polveroso]






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2 aprile 2006


C'è un solo vaso di gerani dove si ferma il treno,
e un unico lampioneche si spegne se lo guardi,
e il più delle volte
non c'è ad aspettarti nessuno,
perché è sempre 
troppo presto o troppo tardi.

- Non scendere - mi dici -
continua con me questo viaggio
e così sono lieto di apprendere che hai fatto il cielo
e milioni di stelle inutili
come un messaggio,
per dimostrami che esisti,
che ci sei davvero:

ma vedi, il problema non è che tu ci sia o non ci sia
il problema è la mia vita quando non sarà più la mia,
confusa in un abbraccio senza fine,
persa nella luce tua, sublime,
per ringraziarti
non so di cosa e perchè;

lasciami questo sogno disperato
di esser uomo,
lasciami
questo orgoglio smisurato di esser solo un uomo;
perdonami, Signore, ma io scendo qua,
alla stazione di Zima.

Alla stazione di Zima
qualche volte c'è il sole
e allora usciamo tutti a guardarlo e a tutti viene in mente
che
cantiamo la stessa canzone con altre parole
e che ci facciamo male perché non ci capiamo niente.

E il tempo non s'innamore due volte di uno stesso uomo;
abbiamo la consistenza lieve delle foglie: ma ci teniamo la notte per mano
stretti fino all'abbandono, per non morire da soli
quando il vento ci coglie:

perché vedi, l'importante non è che tu ci sia o non ci sia:
l'importante è la mia vita finchè sarà la mia:
con te, Signore è tutto così grande,
così spaventosamente grande, che non è mio, non fa per me.

Guardami, io so amare soltanto come un uomo;
guardami, a malapena ti sento,
e tu sai dove sono... ti aspetto qui, Signore,
quando ti va, alla stazione di Zima.



*ho paura di quello che troverò al ritorno.


 [  Jamir Josef viveva al Cairo e tutte le notti faceva lo stesso sogno:
sognava un uomo, tutto bagnato, che si toglieva una moneta di bocca
e gli diceva: "Jamir, la tua fortuna è a Terak! tu devi partire e andare a Terak.."
Una settimana..un mese..un anno.. sempre lo stesso sogno...
finalmente Jamir prese il fagottino e partì.
E arrivò a Terak sull'imbrunire, quando nello stesso tempo nella piazza arrivavano i briganti.
I briganti rapinarono tutti..lasciarono tre o quattro morti in giro..e scapparono.
Quando giunse la polizia c'èra solo Jamir, come un fesso, in mezzo alla piazza,
e la polizia lo arrestò, lo prese a legnate per tre giorni, gli fece perdere diciotto chili..
..dopo una settimana arrivò il capitano per interrogarlo, e Jamir gli raccontò:
"è colpa del sogno.." e il capitano lo guardò ridendo e disse: "Jamir,
ma tu non devi credere ai sogni..
..i sogni sono una falsità, delle bugie! Pensa che io è un anno che sogno un giardino con una meridiana,
e dietro la meridiana: un pozzo, e dietro un pozzo: un cespuglio e dietro un cespuglio: un immenso tesoro!
Se avessi creduto a quel sogno sarei partito a cercarlo! e invece no, è una gran puttanata,
non devi pensarci; ti vedo molto male, adesso ti faccio curare e poi torni a casa."
E infatti, dopo una settimana, Jamir un po' rintemprato, tornò casa.
Andò subito nel suo giardino,
e passò la meridiana,
passò il pozzo,
passò il cespuglio..
..e trovò il tesoro.... 
]


strano come le parole abbiano significato affettivo.
No, non parole.
Ricordi.
Di cose insignificanti, lì per lì.
A cui ora do importanza.
Domani magari non sarà così.
Domani poi ci penserò.
Semmai.




però erano stupendamente cariche di significato




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1 aprile 2006




Ma s' io avessi previsto tutto questo, dati causa e pretesto, le attuali conclusioni
credete che per questi quattro soldi, questa gloria da stronzi, avrei scritto canzoni;
va beh, lo ammetto che mi son sbagliato....


E con ciò, mi pare di aver reso l'idea.
L'Avvelenata, mica per nulla.
Che poi è finita anche per piacermi, uhm.




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11 marzo 2006

H A I R

She asks me why
I'm just a hairy guy
I'm hairy noon and night
Hair that's a fright
I'm hairy high and low
Don't ask me why
Don't know
It's not for lack of break
Like the Grateful Dead
Darling

Gimme head with hair
Long beautiful hair
Shining, gleaming,
Streaming, flaxen, waxen

Give me down to there hair
Shoulder length or longer
Here baby, there mama
Everywhere daddy daddy

Hair, hair, hair, hair, hair, hair, hair
Flow it, show it
Long as God can grow it
My hair

Let it fly in the breeze
And get caught in the trees
Give a home to the fleas in my hair
A home for fleas
A hive for bees
A nest for birds
There ain't no words
For the beauty, the splendor, the wonder
Of my...

Hair, hair, hair, hair, hair, hair, hair
Flow it, show it
Long as God can grow it
My hair

I want it long, straight, curly, fuzzy
Snaggy, shaggy, ratty, matty
Oily, greasy, fleecy
Shining, gleaming, streaming
Flaxen, waxen
Knotted, polka-dotted
Twisted, beaded, braided
Powdered, flowered, and confettied
Bangled, tangled, spangled, and spaghettied!

Oh say can you see
My eyes if you can
Then my hair's too short

Down to here
Down to there

Down to where
It stops by itself

They'll be ga ga at the go go
When they see me in my toga
My toga made of blond
Brilliantined
Biblical hair

My hair like Jesus wore it
Hallelujah I adore it
Hallelujah Mary loved her son
Why don't my mother love me?

Hair, hair, hair, hair, hair, hair, hair
Flow it, show it
Long as God can grow it
My hair, hair, hair, hair, hair, hair, hair
Flow it, show it
Long as God can grow it
My HAIR





         Let Yourself Go
                                                 ohh yeah.




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26 febbraio 2006


Ancora qui a domandarsi e a far finta di niente
come se il tempo per noi non costasse l' uguale,
come se il tempo passato ed il tempo presente
non avessero stessa amarezza di sale.

Tu non sai le domande, ma non risponderei
per non strascinare parole in linguaggio d' azzardo;
eri bella, lo so, e che bella che sei,
dicon tanto un silenzio e uno sguardo...

Se ci sono non so cosa sono e
se vuoi
quel che sono o sarei
, quel che sarò domani,
non parlare non dire più niente, se puoi,
lascia farlo ai tuoi occhi, alle mani...

Non andare... vai... Non restare...stai... Non parlare... parlami di te...

Tu lo sai, io lo so, quanto vanno disperse,
trascinate dai giorni come piena di fiume
tante cose sembrate e credute diverse,
come un prato coperto a bitume.

Rimanere così, annaspare nel niente,
custodire i ricordi, carezzare le età;
è uno stallo o un rifiuto crudele e incosciente
del diritto alla felicità
...

Se ci sei, cosa sei? Cosa pensi e
perchè?
Non lo so, non lo sai; siamo qui o lontani?
Esser tutto, un momento, ma dentro di te,
aver tutto, ma non il domani
...

Non andare... vai.. Non restare...stai... Non parlare... parlami di te...

E siamo qui spogli in questa stagione che unisce
tutto ciò che sta fermo, tutto ciò che si muove,
non so dire se nasce un periodo o finisce,
se dal cielo ora piove o non piove...

Pronto a dire "buongiorno", a rispondere "bene",
a sorridere a "salve", dire anch'io "come va?"
Non c'è vento stasera. Siamo o non siamo assieme?
Fuori c'è ancora una città?

Se c'è ancora balliamoci dentro stasera,
con gli amici cantiamo una nuova canzone...
tanti anni e son qui ad aspettar primavera,
tanti anni ed ancora in pallone...

Non andare... vai... Non restare...stai... Non parlare... parlami di te...
Non andare... vai... Non restare...stai... Non parlare... parlami di noi...




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23 febbraio 2006


oOceanoMare*

 ..tutti raccontano quel viaggio. Ognuno a modo suo. Tutti senza averlo mai visto. Ma non importa. Non smetteranno mai di raccontarlo. Perchè n e s s u n o possa d i m e n t i c a r e di quanto sarebbe bello se, per ogni mare che ci aspetta, ci fosse un fiume, per noi. E qualcuno - un padre, un amore, q u a l c u n o  - capace di prenderci per mano e di t r o v a r e quel fiume - immaginarlo, inventarlo - e sulla sua corrente posarci, con la leggerezza di una sola parola, addio. Questo, d a v v e r o , sarebbe meraviglioso. Sarebbe dolce, la vita, qualunque vita. E le cose non farebbero male, ma si avvicinerebbero portate dalla corrente, si potrebbe prima sfiorarle e poi toccarle e solo alla fine farsi toccare. Farsi ferire, anche. Morirne. Non importa. Ma tutto sarebbe, finalmente, umano. Basterebbe la fantasia di qualcuno - un padre, un amore, qualcuno. L u i  saprebbe inventarla una strada, qui, in mezzo a questo silenzio, in questa terra che non vuole parlare. Strada clemente, e bella. Una strada da qui al m a r e .
 

                                                                               "...vieni a giocare
                                                                                    inventeremo un fiume...

                                                                               ho fatto un fiume di primavera
                                                                                  oltre la valle, dentro la brughiera.."


                                       



 
grazie Ste'




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22 febbraio 2006


* è tutta una vita che passo da qua *
                                                                        una bussola......
                                                              ....scusa
!
                
e non si salutano
                                                   tu dici la vita
...
                                     .. dovevi almeno capire perchè
                                                 
                      - ' ques'anima dolce e cattiva che dice guardami
                                dice
perchè non parli
                             dice sbrigati prima che sia troppo tardi
                      e guardami
                               perchè non parli
                      fermati prima che sia troppo tardi
' -

          perdonami - cosa? - e tu dici: la vita
                                                               la vita
                                                
questa scatola vuota
                                  
quest'anima nuda
                                                          
questa retta finita
                                   quest'acqua che corre veloce in salita 
                                                              q u e s t ' a n i m a  f o r t e  f e r i t a

                                                                                                                            =
             :
per salvarti la vita devi uscire da qua
devi lasciare la vecchia strada e
fare un passo più in là
la direzione nuova la devi scegliere tu

per salvarti la vita
devi rischiare di più

per salvarti la vita
non avere paura
localizza un'uscita
fai le cose con cura
lascia correre l'acqua lascia spegnere il fuoco
è questione di niente è questione di poco

devi comprarti un vestito nuovo e decidere come ti sta
e non aver paura di dimenticare
vattene vattene adesso non ti voltare
non c'è nessuno da salutare

devi cambiare indirizzo e telefono
devi cambiare città
e non aver paura di non farti più trovare
vattene vattene adesso ne rifarò lo stesso
non ti voltare
non c'è nessuno da ringraziare

per salvarti la vita non ci stare a pensare
chiuditi bene la porta
alle spalle e butta la chiave
guarda dritto negli occhi l'amore che stai per lasciare
e abbandona la scena abbandona la nave








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20 gennaio 2006

NOI E LE DONNE

NOI E LE DONNE    

vi propongo ora il testo di una canzone appena nata, di un FAVOLOSO s...ehm cantante.. c'è poco da dire su di lui visto che si definisce benissimo nella sua canzone che mi ha causato scoppi di risate convulse durante tutta la cena.

Siamo figli di un tempo a noi sconosciuto
le amicizie son sempre pronte ad entrare
prima bussano e ci tengono al saluto
poi scappano, senza salutare.
Abbiamo amiche che non hanno mai dato
ne abbiam anche peggio che san solo pisciare
ma fra tutte non aveamo mai incontrato
una così brava a saper salutare.

Come saluti te
non saluta nessuno
ohh come saluti te
non saluta nessuno

Siamo gente confusa stravaccata sul mondo
siam pigri viziati abbiam sempre da fare
siamo sempre occupati nel nostro profondo
ad amare soltanto l'odiare.
Abbiamo amiche imbecilli e ne abbiamo di sane
abbiamo quelle che giocano a far le puttane
ma se ripenso a contarle credo non c'è
una con un saluto come te.

Come saluti te
non saluta nessuno
oddio come saluti te
non saluta nessuno

Siamo con le valige sempre pronti a partire
e aspettiamo di avere un piano futuro
intanto sappiate non è un modo di dire
siamo noi ad averlo più duro.
Vedi siamo volgari presuntuosi arroganti
non come le nostre amichette
che sorridono sempre ma non sanno che
a salutare sei più brava te.

Perchè come saluti te
non saluta nessuno
ohhh come saluti te
non saluta nessuno

Abbiam sempre ragione su tutti e su tutto
siamo furbi astuti ma anche un poco pezzenti
siamo gente che sogna, siamo stronzi di brutto
ce la tiriamo siam mica perdenti.
Le nostre ragazze cercano in noi
l'amore perfetto e assoluto
e la nostra bontà che ormai è chiaro non c'è
e neanche sappiamo salutare come te.

Davvero come lo fai te
non lo fa nessuno

ahhh come saluti te
non saluta nessuno
Quando ci saluti piangiamo di gioia
quando non ci saluti non dormiamo la notte
quando non ci sei si muore di noia
per stare con te facciamo a botte.

E con questo concludo non c'è molto da dire
siamo belli fuori e dentro dei mostri
il fato ci volle a tutti riunire
e ora sono cazzi vostri
il fato ci volle a tutti riunire
ora sono cazzi vostri
e ora sono cazzi vostri.



Ora so che la mancanza della base e della voce SENSUALE (hahhahahahahahahahahahahhahahahahahahahahahahhahahahahahahahahhahahahahahahahahahahahhahahahahahahahahahahahahahahahahaahh)
                                                                                          del cantante non renda...
Però dovrete accontentarvi!

 Mi sono permessa di evidenziare alcuni punti salienti che descrivono per benino questa cerchia di persone :D  naturalmente con la stessa ironia con cui è stata scritta ;)




Dopodichè torno al dilemma e al mercato dei fiori




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1 gennaio 2006

...mitico....grazie dio




                              

Per capire la nostra storia bisogna farsi ad un tempo remoto:
c'era un vecchio con la barba bianca, lui, la sua barba, ed il resto era vuoto.
Voi capirete che in tale frangente quel vecchio solo lassù si annoiava,
si aggiunga a questo che, inspiegabilmente, nessuno aveva la T.V. inventata...

Beh, poco male, pensò il vecchio un giorno, a questo affare ci penserò io:
sembra impossibil, ma in roba del genere, modestia a parte, ci so far da Dio!
"Dixit", ma poi toccò un filo scoperto, prese la scossa, ci fu un gran boato:
come T.V. non valeva un bel niente, ma l' Universo era stato creato...

Come son bravo che, a tempo perso, ti ho creato l'Universo!
Non mi sembra per niente male, sono davvero un tipo geniale!

"Zitto, Lucifero, non disturbare, non stare sempre qui a criticare!
Beh sì, lo ammetto, sarà un po' buio, ma non dir più che non si vede un tubo
!"

Ma poi volando sull' acqua stagnante e sopra i mari di quell' Universo,
mentre pensava se stesso pensante in mezzo a quel buio si sentì un po' perso.
Sbattè le gambe su un mucchio di ghiaia dopo una tragica caduta in mare,
quando andò a sbattere sull' Himalaya il colpo gli fece persino un po' male...

Fece crollare anche un gran continente soltanto urtandolo un poco col piede:
si consolò che non c'era ancor gente e che non gli era venuto poi bene.
Ma quando il buio gli fece impressione, disse, facendosi in viso un po' truce:
"diavol d' un angelo, avevi ragione! Si chiami l' Enel, sia fatta la luce!"

Commutatori, trasformatori, dighe idroelettriche e isolatori,
turbine, dinamo e transistori per mille impianti di riflettori,
albe ed aurore fin boreali, giorni e tramonti fin tropicali.
"Fate mo' bene che non bado a spese, tanto ho lo sconto alla fine del mese..."  

Ma fatta la luce ci vide più chiaro: là nello spazio girava una palla.
Restò pensoso e gli parve un po' strano, ma scosse il capo: chi non fa non falla.
Rise Lucifero stringendo l' occhio quando lui e gli angeli furon da soli:
"Guarda che roba! Si vede che è vecchio: l'ha fatto tutto schiacciato sui poli!"

Per riempire 'sto bell'ambiente voglio metterci tante piante.
"Forza, Lucifero, datti da fare, ordina semi, concime e trattore,
voglio un giardino senza uguali, voglio riempirlo con degli animali!
Ma cosa fa 'sto cane che ho appena creato? Boia d'un Giuda, m' ha morsicato!

Prese un poco di argilla rossa, fece la carne, fece le ossa,
ci sputò sopra, ci fu un gran tuono ed è in quel modo che è nato l'uomo...

[parlato]
Era un venerdì 13 dell'anno zero del Paradiso!




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30 dicembre 2005

mi avranno contagiata??

Lunga e diritta correva la strada, l'auto veloce correva
la dolce estate era già cominciata vicino lui sorrideva, vicino lui sorrideva...
Forte la mano teneva il volante
, forte il motore cantava,

non lo sapevi che c'era la morte
quel giorno che ti aspettava, quel giorno
che ti aspettava...

Non lo sapevi che c'era la morte,
quando si è giovani è strano

poter pensare che la nostra sorte venga e ci prenda
per mano
, venga e ci prenda per mano...

Non lo sapevi
, ma cosa hai sentito quando la strada è impazzita,
quando la macchina è uscita di lato e sopra un'altra è finita, e sopra un'altra è finita...


Non lo sapevi
,
ma cosa hai pensato quando lo schianto ti ha uccisa,
quando anche
il cielo di sopra è crollato, quando la vita è fuggita,
quando la
vita è fuggita...

Dopo il silenzio soltanto è regnato tra le lamiere contorte:
sull'autostrada cercavi la vita,
ma ti ha incontrato la morte
, ma ti ha incontrato la morte...
Vorrei sapere a che cosa è servito vivere, amare, soffrire, spendere tutti i tuoi giorni passati se così presto hai dovuto partire, se presto hai dovuto partire...

Voglio però ricordarti com'eri, pensare che ancora vivi,
voglio pensare che ancora mi ascolti e che come allora sorridi
e che come allora sorridi...






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18 dicembre 2005

grazie Principe... grazie Ale.... grazie Fabio.... grazie Liga

                    

        
 
Ho parcheggiato e camminato
non so quanto e non so dove sono, qua
ma so soltanto che si sente un buon profumo, un bel silenzio e l'acqua che va
lontano da me, lontano da noi, lontano dalla giostra che non si ferma mai
e c'ho il biglietto ma questa corsa la vorrei lasciare fare a voi
solo a voi, la lascio fare a voi,     

che io sto bene qui, seduto in riva al fosso
io sto bene qui, seduto in riva al fosso.

O è il riflesso della luna o sei proprio bella, se vuoi siediti!
hai parcheggiato e camminato non sai quanto non sai dove sei,
ma sei qui
lontana da te
, lontana da voi, lontana da uno specchio che non dice chi sei
se sotto il cielo c'è qualcosa di speciale passerà di qui prima o poi
prima o poi, comunque tu lo sai

che si sta bene qui seduti in riva al fosso
stiamo bene qui, seduti in riva al fosso...

Sono arrivati con la guida ed hanno apparecchiato per il loro pic-nic
con sedie i tavolini la TV i telefonini e le facce di chi
va
lontano da chi, lontano da che
, lontano per sentito dire senza un perché
se vuoi restare resta pure ho da fare non mi viene in mente cos'è
ma lo so che, io lo so com'è

che state bene lì, seduti in riva al fosso
state bene lì seduti in riva al fosso...

Avanti, state bene lì, state bene lì, state bene lì,
state bene, lì state bene lì, state bene lì...


Beh Ale aveva ragione... Buon Compleanno Elvis! è tra i più bei dischi di Liga... non posso dire il migliore perchè non li ho ancora tutti, ma fra i pochi che ho è di sicuro il migliore.... davvero incredibile..... *_*  =) grazie Ale!

Hai cercato di capire 
ma non hai capito ancora
se di capire di finisce mai.
Hai provato a far capire
con tutta la tua voce
anche solo un pezzo di quello che sei
.
Con la rabbia ci si nasce
o ci si diventa
tu che sei un esperto non lo sai.
Perché quello che ti spacca
ti fa fuori dentro
forse parte proprio da chi sei.

Metti in circolo il tuo amore 
Metti in circolo il tuo amore
come quando ammetti "non lo so"
come quando dici "peché no?"

Quante vite non capisci
e quindi non sopporti
perché ti sembra non capiscan te.
Quanti generi di pesci
e di correnti forti
perché 'sto mare sia come vuoi te.

Metti in circolo il tuo amore
come fai con una novità
Metti in circolo il tuo amore
come quando dici si vedrà
come fai con una novità

E ti sei opposto all'onda
ed è li che hai capito
che più ti opponi e più ti tira giù.
E ti senti ad una festa
per cui non hai l'invito
per cui gli inviti adesso falli tu.

Metti in circolo il tuo amore
come quando dici "perché no?"
Metti in circolo il tuo amore
come quando ammetti "non lo so"
come quando dici peché no.
 

                                           
    




permalink | inviato da il 18/12/2005 alle 21:47 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (4) | Versione per la stampa


20 novembre 2005

leo.........

 Forse non sai quel che darei        
   Perché tu sia felice   
 
Piangi lacrime di aria
Lacrime invisibili
Che solamente gli angeli 
    san portar via
 

    Ma cambierà stagione
ci saranno nuove rose


E ci sarà
dentro te e al di là 
dell’orizzonte
una piccola
poesia


Ci sarà
forse esiste già al di là
dell’orizzonte
una poesia anche per te

Vorrei rinascere per te
e ricominciare insieme come se
non sentissi più dolore

ma tu hai tessuto sogni di cristallo troppo coraggiosi e
fragili

per morire adesso
solo per un rimpianto

Ci sarà
dentro e te e al di là
dell’orizzonte
una piccola poesia

Ci sarà
dentro e te e al di là
dell’orizzonte
una poesia anche per te


Perdona e dimenticherai
per quanto possa fare male in fondo sai
che sei ancora qui
e dare tutto e dare tanto quanto il tempo in cui il tuo segno rimarrà
questo nodo lo sciolga il sole come sa fare con la neve

Ci sarà
dentro e te e al di là
dell’orizzonte
una piccola poesia

Ci sarà
forse esiste già al di là
dell’orizzonte
una poesia anche per te
anche per te
 solo per te (x3 volte)




permalink | inviato da il 20/11/2005 alle 20:31 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa


19 novembre 2005


    Dorme poggiato su un tavolino
non è un criceto, non è un canarino
lui se ne sta su dei fogli riposti,
vicino a milleee pastelli rossi.

ti spedirono in guerra a     pedate,
ti insegnarono a lanciar le granate,
ma tu contavi troppo piano...
era la quinta elementare, dopo il 4 c'è il... set...
e te ne esplose una in mano

così fasciato eri in trincea
e come gli altri con la diarrea,
ti lanciasti all'assalto, anche se malato
ma andasti verso un campo minato

e ti gridarono: 
    "Fermati, Piero! Fermati, Cazzo!
Non far, ti prego, un altro passo
Se vai lì sopra potresti morire
"
...gli amici...
Chi mi ridarà le mie mille lire?"

ma tu andasti avanti come chi se ne sbatte
partisti in aria come lo shiattel
fsssssssss fiiiiiiiiu fiu crrr
cos'era quello? lo shuttle?
...l'apollo
hai visto troppi film di fantascienza
..
eeeee senza una gamba atterrasti in frontiera
in un bel giorno di primavera
c'è anche la natura, di mezzo

e mentri marciavi a zoppo galletto,
vedesti un uomo in fondo al vialetto
che aveva il tuo stesso identico umore... incazzato nero...
ma ti puntava addosso un cannone! e non era un fattone!

Sparagli, Piero! Sparagli, ora!
Prima che lui
ehm-mmm...
Prima che lui faccia con te lo stesso
ah, no, era : sparagli piero, sparagli adesso, prima che lui faccia con te lo stesso
non ci pensare al tuo dolore
eeehm, ehm... se lo ammazzi avrai una medaglia al valore.. chapa là..

allora afferri il fucile usato come bastone,
nel caricarlo ti spari a un marone...
cominci ad urlare come dei deficienti
auhauhauhauhhuahauhahhauuhauh ahia ahia
mandando al nemico mille accidenti

e mentre gli usi questa premura
quello ha già preso la mira con cura    
e spara un colpo da suo carrarmato

fiiiiiiiiiiiiiiiiiiiium-booom
non mi sento tanto bene
e in pieno petto lui t'ha centrato!

cadesti a terra in un solo momento
e ti accorgesti in un solo momento
che neanche il tempo ti poteva bastare
eeehm... nemmeno quello per mandarlo a cagare!

sentisti un buco dentro lo stomaco
e pensasti "porco cane!"
ma dimmi te se proprio in questo momento
mi doveva venire fame

ma così non potevi finire
eri un terminator che non vuole morire
strisciasti in un campo in giorno di nebbia
cfcfcfccfcfccfcfcfccfc ffffff quack!
c'era una papera in mezzo al campo
ti passò sopra una mietitrebbia

e adesso che ormai ho finito le rime
anche 'sta storia ha un lieto fine
la testa di Piero fu messa da parte,

e poi dicono che non ci sono posti di lavoro,
adesso ha un impiego da fermacarte.

dorme poggiato su un tavolino,
non è un criceto, non è un canarino
lui se ne sta su dei fogli riposti...
attenzione: finale drammatico, potete piangere...
vicino a mille -ooooh, figghio, la mia creatura- pastelli
rossiiiiii
    




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18 novembre 2005

io dico Addio... perchè nella fine si cela un nuovo inizio per chi lo sa vedere

Nell'anno '99 di nostra vita
io, Francesco Guccini, eterno studente
perché la materia di studio sarebbe infinita
e soprattutto perché so di non sapere niente
,
io, chierico vagante, bandito di strada,
io, non artista, solo piccolo baccelliere,
perché, per colpa d'altri, vada come vada,
a volte mi vergogno di fare il mio mestiere,

io dico addio a tutte le vostre cazzate infinite,
riflettori e paillettes delle televisioni,
alle urla scomposte di politicanti professionisti,
a quelle vostre glorie vuote da coglioni...

E dico addio al mondo inventato del villaggio globale,
alle diete per mantenersi in forma smagliante 
chi parla sempre di un futuro trionfale
e ad ogni impresa di questo secolo trionfante,
alle magie di moda delle religioni orientali
che da noi nascondono soltanto vuoti di pensiero,
ai personaggi cicaleggianti dei talk-show
che squittiscono ad ogni ora un nuovo "vero"
alle futilità pettegole sui calciatori miliardari,
alle loro modelle senza umanità
alle sempiterne belle in gara sui calendari,
a chi dimentica o ignora l'umiltà...

Io, figlio d'una casalinga e di un impiegato,
cresciuto fra i saggi ignoranti di montagna
che sapevano Dante a memoria e improvvisavano di poesia,
io, tirato su a castagne ed ad erba spagna,
io, sempre un momento fa campagnolo inurbato,
due soldi d'elementari ed uno d'università,
ma sempre il pensiero a quel paese mai scordato
dove ritrovo anche oggi quattro soldi di civiltà...


Io dico addio a chi si nasconde con protervia dietro a un dito,
a chi non sceglie, non prende parte, non si sbilancia
o sceglie a caso per i tiramenti del momento
curando però sempre di riempirsi la pancia

e dico addio alle commedie tragiche dei sepolcri imbiancati,
ai ceroni ed ai parrucchini per signore,
alle lampade e tinture degli eterni non invecchiati,
al mondo fatto di ruffiani e di puttane a ore,
a chi si dichiara di sinistra e democratico
però è amico di tutti perché non si sa mai,
e poi anche chi è di destra ha i suoi pregi e gli è simpatico
ed è anche fondamentalista per evitare guai
a questo orizzonte di affaristi e d'imbroglioni
fatto di nebbia, pieno di sembrare,
ricolmo di nani, ballerine e canzoni,
di lotterie, l'unica fede in cui sperare...

Nell'anno '99 di nostra vita
io, giullare da niente, ma indignato,
anch'io qui canto con parola sfinita,
con un ruggito che diventa belato,
ma a te dedico queste parole da poco
che sottendono solo un vizio antico
sperando però che tu non le prenda come un gioco,
tu, ipocrita uditore, mio simile...
mio amico...




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La vedi nel cielo quell'alta pressione, la senti una strana stagione?
Ma a notte la nebbia ti dice d' un fiato che il dio dell' inverno è arrivato.
Lo senti un aereo che porta lontano? Lo senti quel suono di un piano,
di un Mozart stonato che prova e riprova, ma il senso del vero non trova?

Lo senti il perchè di cortili bagnati, di auto a morire nei prati,
la pallida linea di vecchie ferite, di lettere ormai non spedite?
Lo vedi il rumore di favole spente? Lo sai che non siamo più niente?
Non siamo un aereo né un piano stonato, stagione, cortile od un prato...

Conosci l'odore di strade deserte che portano a vecchie scoperte,
e a nafta, telai, ciminiere corrose, a periferie misteriose,
e a rotaie implacabili per nessun dove, a letti, a brandine, ad alcove?
Lo sai che colore han le nuvole basse e i sedili di un'ex terza classe?

L'angoscia che dà una pianura infinita? Hai voglia di me e della vita,
di un giorno qualunque, di una sponda brulla?
Lo sai che non siamo più nulla?
Non siamo una strada né malinconia, un treno o una periferia,
non siamo scoperta né sponda sfiorita, non siamo né un giorno né vita...

Non siamo la polvere di un angolo tetro, né un sasso tirato in un vetro,
lo schiocco del sole in un campo di grano, non siamo, non siamo, non siamo...
Si fa a strisce il cielo e quell' alta pressione è un film di seconda visione,
è l' urlo di sempre che dice pian piano:
"Non siamo, non siamo, non siamo..."













..scrissi il nome tuo versando piano sulla neve
la strana cosa che
sembrava vino
mi aveva affascinato il suo colore di rubino
perchè lo cancellasti con il piede?









                                                                                 DI ROSE DETTE PRESENZE.




E costruì
un delirante universo senza amore,
dove tutte le cose
hanno stanchezza di esistere
e spalancato dolore
.
*
Ma gli sfuggì che il senso delle stelle
non è quello di un uomo,
e si rivide nel
la pena di quel brillare inutile,
di quel brillare lontano...

*
E capì tardi che dentro
quel negozio di tabaccheria

c'era più vita di quanta ce ne fosse
in tutta la sua poesia
;
e che invece di continuare a tormentarsi

con un mondo assurdo
basterebbe
toccare il corpo di una donna,
rispondere a uno sguardo...
*
E scrivere d'amore,
e scrivere d'amore,

anche se si fa ridere;
anche quando la guardi,
anche mentre la perdi

quello che conta è scrivere.
E non aver paura
non aver mai paura
di essere ridicoli;
solo chi non ha scritto mai
lettere d'amore
fa veramente ridere
.













Tu prova ad avere un mondo nel cuore
e non riesci ad esprimerlo con le parole,
e la luce del giorno si divide la piazza
tra un villaggio che ride e te, lo scemo, che passa,
e neppure la notte ti lascia da solo:
gli altri sognan se stessi e tu sogni di loro

E sì, anche tu andresti a cercare
le parole sicure per farti ascoltare:
per stupire mezz'ora basta un libro di storia,
io cercai di imparare la Treccani a memoria,
e dopo maiale, Majakowsky, malfatto,
continuarono gli altri fino a leggermi matto.






Ici on est tous des frères
Dans la joie dans la misère
Vous ne trouverez chez nous ni le Ciel ni l'Enfer
Ni le Ciel ni l'Enfer
Nous sommes comme des vers
Comme des vers dans le ventre de la terre
La sang et le vin ont la même couleur
A la cour des miracles
Les filles de joie dansent avec les voleurs
A la cour des miracles
Mendiants et brigands dansent la même danse
A la cour des miracles
Mendiants et brigands dansent la même danse
A la cour des miracles
Nous sommes de la même race
La race des gens qui passent
Vous ne trouverez chez nous ni religion ni nation
Ni religion ni nation
Nos oripeaux pour drapeaux
La couleur de ma peau contre celle de ta peau
Truands et Gitans chantent la même chanson
A la cour des miracles
Puisque nous sommes tous évadés de prison
A la cour des miracles
Voleurs et tueurs boivent au même calice
A la cour des miracles
Puisque nous sommes tous repris de justice
A la cour des miracles











comunico a Vossignoria che sono una Lettrice;
in quanto tale mi avvalgo dei seguenti diritti, detti gli

IMPRESCRITTIBILI DIRITTI DEL LETTORE   

 editi per tutti quelli della mia razza dal professor Daniel Pennac.


    1. il diritto di non leggere.

2. il diritto di saltare le pagine.

3. il diritto di non finire un libro.

4. il diritto di rileggere.

5. il diritto di leggere qualsiasi cosa.

6. il diritto al bovarismo

7. il diritto di leggere ovunque.

8. il diritto di spizzicare

9. il diritto di leggere a voce alta.

10. il diritto di tacere.



a culo tutto il resto


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