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primo post.


 Primo post di questa favolosa rubrica ideata in autobus mentre leggevo Nick Hornby - con molta attenzione, evidentemente.
Quando me ne ricorderò, lascerò qui commenti su letture e visioni. Questo perché se può farlo Hornby posso farlo anche io (no, non mi credo né scrittrice né opinionista. E non tifo Arsenal.) con la differenza che me non mi pagano per farlo e nessuno può sospendere il mio lavoro. E anche perché Anobii - con tutto il bene possibile - e MyMovies - che non mi pubblica - non soddisfano le mie esigenze (Whiskey si è arrampicato sulla mia gamba nuda iscrivendo un altro solco sanguinoso) di critica; tanto più che non ho una gran massa di amici con cui parlarne e quello che di solito si presta di più all'ascolto è scomparso dalla circolazione, inghiottito dai suoi mille impegni.

 Shakespeare scriveva per soldi non è un vero libro.
In realtà quella non è una vera frase, quella di qui sopra. Sì che è un libro. Ma non è di quelli che puoi leggere tutto di seguito, come sto facendo io, perché un po' ti annoia. Va giù come l'olio, è simpatico, pieno di nomi e di libri che non conosco - a parte Pennac, per ora. Però è facile distrarsi tra un nome e l'altro. Le battute sono simpatiche e se avessi letto queste recensioni su una rivista mi sarei divertita un mondo; così come mi piace l'Amaca di Michele Serra, per capirci.
Ma c'è anche da dire che quest'ultimo periodo è stato un brutto momento per le mie letture. Niente più fumetti da più di un mese; dopo l'affanno di qualche libro sull'oriente (Il Libraio di Kabul, Vita Nuova,..) ho iniziato Pasolini. E l'ho mollato.
Ho divorato New Moon in una serata, disgustata.
Ho iniziato Mephisto, di Klaus Mann e l'ho lasciato per Lo Stato del Re di Leroy Ladurie.
Che ho lasciato per Hornby.
Che se non fosse di così facile lettura, lascerei anche lui, intendiamoci.

Però ogni tanto questi intermezzi leggeri vanno bene. Insomma, Mephisto è davvero pesante e Un Paese di Temporali e di Primule di Pasolini non è da meno.
Insomma, ecco la mia situazione lettura.

Passiamo alle filmografie che al momento mi interessa concludere:


Tim Burton

Visti
Sweeney Todd
Charlie and the Chocolate Factory
Corpse Bride
Big Fish
Planet of Apes
Sleepy Hollow
Mars Attacks!
The Nightmare Before Christmas
Edward Scissorhands
Batman
Pee Wee's Big Adventure
Frankweenie


Da Vedere
Ed Wood
Batman Returns
Beetlejuice

Milos Forman


Visti

L'ultimo inquisitore
Amadeus
Hair
Qualcuno volò sul nido del cuculo

Da Vedere
Man on the Moon
The people vs. Larry Flynt
Valmont
Visions of Eight
Taking Off
Fuoco, Ragazza mia
Gli amori di unabionda
L'asso di picche
Il concorso

Anche perché quando si scopre che è Forman ad aver fatto alcuni dei film che ti stanno più a cuore o con i quali sei cresciuto (Hair, per me), non puoi non voler vedere tutto il resto.

La prima puntata si conclude qui, non credo ce ne sarà mai una seconda.. vado a combattere contro mia nonna che sta cucinando qualcosa di obbrobrioso. Preferirei mangiare cervelli di salamandra in salamoia.

Pubblicato il 24/11/2009 alle 19.49 nella rubrica mi invento opinionista.

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